Avvocati d'Italia, si propone di operare nella e per la classe forense, ma non solo, consapevole di come, la condizione preliminare per realizzare tale istanza, sia un programma ad ampio spettro, che si riverberi direttamente anche nel sociale; ben sapendo di come il singolare sia necessariamente collegato all'universale e la parte sia collegata al tutto. Avvocati per l'Italia è altresì consapevole di come, sia proprio tale modalità di porsi, che fornisca le migliori occasioni, spunti e contatti necessari, per tutelare al meglio se stessa.
Avvocati d'Italia ha quindi una missione, quella di tutelare l'avvocatura e di renderla più vicina e comprensibile alla gente. Avvocati per l'Italia, avvocati d'Italia, nasce quindi intorno ad una visione, quella di unificare tutta l'avvocatura italiana, creando degli spazi di condivisione e di vicinanza ideale e pratica, nonchè il risveglio del sano orgoglio dell'appartenenza ad una classe esclusiva di uomini di pensiero e di cultura, che hanno dato lustro alla nazione non solo a livello giuridico, ma nella costruzione di una società più avanzata, più libera e più giusta.
Avvocati d'Italia, non ignora le difficoltà di tale programma, conoscendo la frammentarietà viscerale dell'avvocatura, ma è altresì consapevole che il momento attuale non consente rinvii sul punto, essendo in forse la sopravvivenza stessa della categoria, che non solo è priva di una guida forte e orientata strategicamente, ma è vieppiù minacciata dai continui attacchi di altre categorie sociali, che vorrebbero imbavagliarla e privarla della sua libertà di espressione, scomoda e inaccettabile in un sistema, che vorrebbe rendere l'avvocato un semplice impiegato dipendente e come tale controllabile.
Avvocati d'Italia è inoltre consapevole di come fino ad oggi nessun serio tentativo di unificazione dell'avvocatura sia mai stato veramente posto in essere e di come tale idea, laddove adeguatamente offerta ed esplicata, possa quindi essere fertile di riconoscimenti e appoggi. Infine Avvocati per l'Italia, considera che, in ultima istanza, l'aggregazione su tale obiettivo, è comunque necessaria per controbilanciare un'ulteriore degenerazione della situazione attuale.
E' per tale motivo, che si propone di riprogrammare l'oggi facendo ricorso a principi e idealità che la resero gloriosa e apprezzata nel passato, consapevole di come solo a tale condizione possa aspirare ad un futuro degno di questo nome. Avvocati per l'Italia è quindi animata da istanze di superiore idealità, è guidata uomini saggi e da una filosofia forte e pura, ma non per questo è astratta e scollegata dalla realtà della vita, della quale conosce i limiti e i problemi e l'importanza di risolverli in modo fattivo e costruttivo per riscuotere effettivo consenso.
Per fare ciò, Avvocati per l'Italia, avvocati d'Italia, dovrà essere parte attiva della vita sociale, propugnando e pubblicizzando principi e valori, che siano condivisi anche dalla società. Ma affinchè tali valori siano condivisibili, occorre che l'avvocatura sia un interlocutore affidabile e credibile e ciò è estremamente difficile, ove si consideri che mai, come oggi, la sua immagine appare povera e delegittimata. Ne deriva pertanto, che prima di ogni altra iniziativa o programma sia proprio la sua immagine a dovere essere ricostruita e rigenerata, e ciò sarà tanto più possibile, quanto più la stessa assolva alla sua vocazione genetica e inalienabile di protagonista e formatrice del mondo del diritto, ponendo in essere programmi finalizzati a rispecchiare nella concreta realtà, le più alte idealità della cultura giuridica.
Benchè ciò appaia difficile, non è men vero che, proprio il momento attuale, caratterizzato dalla più sconfortante assenza di creatività ed elaborazione concettuale da parte delle istituzioni preposte al mondo del diritto, sia particolarmente felice. Si può anzi affermare che, proprio la carenza di una prospettiva altra e più alta, sia fertile terreno per ottenere la necessaria legittimazione popolare, nella misura in cui l'avvocatura sappia farsi carico di una causa, o di più cause ideali, che le consentano di essere riconosciuta, quale voce preminente di istanze superiori e irrinunciabili, tanto più affascinanti, quanto più, le stesse si pongano in contrasto con una cultura giuridica, assente o fuggitiva.
E' infatti proprio facendo leva sui principi di quelle grandi battaglie, che appartengono al nostro passato, che ora come allora, saremo in grado di evocare il consenso collettivo; è solo divenendo la voce più profonda delle coscienze, in difesa dei diritti del singolo e della collettività, che potremo acquisire, indiscriminata approvazione e sostegno. Per fare ciò, l'avvocatura dovrà farsi portatrice delle battaglie della tutela e dell'espansione dei diritti, tanto più luminose, quanto più tali diritti vengano calpestati, derisi o rimangano innominati; ma anche delle battaglie di una giustizia giusta, veloce ed efficiente, esempio di dedizione appassionata, di capacità organizzativa e di sensibile attenzione alle esigenze di tutela della gente.